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“Gli archi e il flauto” con l’Orchestra sinfonica Città di Grosseto

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Venerdì 4 settembre l’ultimo concerto del cartellone estivo con la direzione di Hakan Şensoy e il flautista Tommaso Benciolini. Musiche di Puccini, Carl Bach, Čajkovski e Arensky

L’estate dell’Orchestra sinfonica Città di Grosseto si chiude con un concerto per archi e flauto. L’appuntamento è a venerdì 4 settembre alle ore 21 al Granaio Lorenese di Spergolaia, nel Parco della Maremma. Gli archi dell’orchestra saranno diretti dal maestro turco Hakan Şensoy, con Tommaso Benciolini al flauto. L’evento, con la direzione artistica di Antonio Di Cristofano, rientra nella rassegna “Parco aperto” del Parco della Maremma.

I biglietti sono in prevendita online su VivaTicket e nei rivenditori autorizzati (Tabaccheria Stolzi in via Roma 58 a Grosseto; Beautiful Ways Viaggi in via IV Novembre a Marina di Grosseto; Tabaccheria Murri in piazza Zucchi 4 a Capalbio) e saranno in vendita anche al Granaio Lorenese, un’ora prima del concerto. Infoline: 333 5372994. 

Il programma prevede in apertura l’esecuzione di “Crisantemi, Elegia per orchestra d’archi” di Giacomo Puccini. Di seguito il “Concerto in re minore per flauto traverso e archi H 484.1” di Carl Philipp Emanuel Bach, l’”Elegia in memoria di Ivan Vasil’evich Samarin” di Pëtr Il’ič Čajkovski e infine le “Variazioni su un tema di Čajkovskij op. 35a” di Anton Arensky

Hakan Şensoy è un violinista e direttore d’orchestra di fama mondiale il cui percorso musicale è iniziato al Conservatorio di Stato di Istanbul come prodigio del violino. Ha approfondito la sua formazione con lo strumento al Royal College of Music di Londra. A 16 anni è stato nominato “Artista di maggior successo dell’anno” dall’Associazione filarmonica di Istanbul. Da solista si è esibito in alcune delle sale da concerto più significative in Europa e negli Stati Uniti. Ha iniziato a studiare direzione d’orchestra a 16 anni e da allora ha diretto alcuni dei solisti più significativi del nostro tempo. È apparso in numerosi programmi radiofonici e televisivi in tutto il mondo, e Kalan Music e Afm Records hanno registrato le sue esibizioni sia come violinista che come direttore d’orchestra. Ha conseguito un dottorato in musica all’Università tecnica di Istanbul e attualmente è professore di violino al Conservatorio di Stato della stessa Università.

Tommaso Benciolini, flautista bolognese, ha debuttato nel 2018 sul palco della Carnegie Hall di New York e nella sua carriera si è esibito come solista in prestigiose sedi quali la Suntory Hall di Tokyo, la Philharmonie di Berlino, il Musikverein di Vienna, il Mozarteum di Salisburgo, il Seoul Arts Center in Corea, La Fenice di Venezia e la Sala Verdi di Milano. È stato solista ospite – tra le altre – con la Tokyo Philharmonic Orchestra, Chamber Orchestra of New York e Berliner Symphoniker. Gli sono state dedicate molte composizioni contemporanee, tra cui il concerto per flauto “The garden of delights. A flute concerto after Bosch” di Andrea Battistoni, eseguito in prima assoluta nel 2020 alla Großer Saal della Philharmonie di Berlino. Le sue registrazioni discografiche per le etichette Velut Luna e Concerto Classics sono state trasmesse da Rai Radio3, Radio Classica e Radio Svizzera Italiana. Nel 2021 ha debuttato per Sony Classical con una monografia in prima mondiale dedicata a Vivaldi insieme all’orchestra da camera “L’Appassionata”, da lui fondata e unanimemente acclamata da giornalisti, critica e radio. Nel 2012 è diventato il più giovane docente del Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona e attualmente è docente al Conservatorio “Bonporti” di Trento. Tiene masterclass in tutto il mondo ed è molto attivo anche come ricercatore: ha riportato alla luce alcune pagine di Antonio Vivaldi per flauto, incidendole per la prima volta.

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Tommaso Benciolini. Nella foto di copertina il maestro Hakan Şensoy

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