Su alcuni sentieri, del Parco, in questi giorni, si segnala la presenza di “serafiche“, piccoli ditteri che possono pungere l’uomo. Le uova di questi insetti vengono deposte nei terreni umidi e, in alcuni periodi dell’anno, è possibile entrare in contatto con alcuni sciami.
I consueti strumenti di prevenzione delle punture di insetto, come gli spray antizanzare, non sono efficaci con questi ditteri, pertanto si consiglia di proteggersi creando una barriera con indumenti o cospargendo la pelle di olio solare o creme molto dense.
Dal Parco verso l’Africa: il biancone ha iniziato la sua migrazione
L’aquila nata nell’area tutelata e monitorata grazie al progetto “Marenat” è partita alla…



