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Presenza di insetti defogliatori (innocui per le persone) lungo i sentieri

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In questo periodo, lungo i sentieri boscosi del Parco della Maremma, così come in molte altre aree forestali della provincia di Grosseto, è possibile assistere a un fenomeno naturale molto particolare: la presenza di bruchi appartenenti a specie di lepidotteri quali Malacosoma neustria (bombice gallonato) e Lymantria dispar (bombice dispari). Si tratta di insetti defogliatori innocui per le persone, non urticanti, che tuttavia possono provocare reazioni allergiche solo nei soggetti particolarmente sensibili.

I bruchi di questi insetti sono riconoscibili per le loro caratteristiche: i bombici gallonati hanno il corpo di una particolare sfumatura di blu, con striature longitudinali rosse, nere e bianche e una ricca peluria, mentre i bombici dispari hanno un colore di fondo tendente al grigio, con una doppia fila di tubercoli di colore blu vicino alla testa e di colore rosso nel resto del corpo e presentano numerosi ciuffi di peli. Per il loro aspetto, possono essere facilmente confusi con la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) ma, a differenza di quest’ultima, come detto, non sono urticanti e non rappresentano un pericolo per gli esseri umani.

La presenza di questi insetti segue un andamento ciclico, con picchi che si verificano in concomitanza con condizioni climatiche calde e asciutte. In queste fasi, la densità dei bruchi può risultare particolarmente elevata.

Le larve si nutrono di diverse specie di latifoglie e sono in grado di spostarsi facilmente da una pianta all’altra, anche lasciandosi trasportare dal vento tramite sottili fili di seta, percorrendo anche distanze di alcuni chilometri.

Trattandosi di un fenomeno naturale, gli alberi interessanti hanno sviluppato delle tecniche di difesa. Quindi, la defogliazione è provvisoria e sarà seguita da una nuova nascita di foglie. Il fenomeno è molto interessante da osservare, perché si accompagna anche a dei rumori particolari, legati all’attività di questi bruchi.

La primavera è il periodo dell’anno in cui questi lepidotteri fanno la loro apparizione per arrivare al processo di trasformazione in crisalide che, normalmente, avviene nel mese di luglio.

Non essendo noto un antagonista biologico specie specifico, non è possibile effettuare interventi mirati in un ambiente forestale come quello del Parco senza arrecare danno ad altre specie di lepidotteri.

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