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Pipistrello liberato nel Parco della Maremma dopo mesi di cure

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Rinvenuto ferito ad Alberese, l’esemplare è stato curato dal Cras “Il rifugio di Lello” e, qualche sera fa, è stato rilasciato in natura

Dopo mesi di cure, è stato liberato qualche giorno fa, al crepuscolo, all’interno del Parco regionale della Maremma. Si tratta di un esemplare di chirottero vespertilio (Myotis Blythii) che era stato recuperato, ferito, ad Alberese nello scorso dicembre. L’esemplare è stato ritrovato con un trauma da urto e lesioni ai polsi e al mento e affidato alle cure dei volontari del Cras, il centro di recupero animali selvatici “Il rifugio di Lello” riconosciuto dalla Regione Toscana.

“Per tutto l’inverno è stato curato con una terapia medica e un percorso fisioterapico riabilitativo – spiega Marco Rossi, direttore del Cras – e abbiamo condotto alcune prove di volo prima di decidere di liberarlo”. La scelta del luogo della liberazione non è stata casuale: “Il chirottero era stato ritrovato ad Alberese e quindi, presumibilmente, apparteneva a una colonia della zona”, spiega Rossi. “Confrontandoci con i chirotterologi Simone Vergari e Gianna Dondini, abbiamo deciso di reimmetterlo in natura proprio in un punto preciso dell’area protetta, dove si trova una grotta nascosta, habitat di una colonia mista di chirotteri”.

Caratterizzata da una piccola macchia bianca in mezzo alle orecchie, la famiglia di chirotteri di cui fa parte l’esemplare ritrovato è solita vivere in colonie miste con il pipistrello comune. Come tutti i pipistrelli italiani, sono insettivori e prediligono vivere nelle grotte.

Il Cras “Il Rifugio di Lello” è stato riconosciuto dalla Regione Toscana nel dicembre 2024 e si occupa del recupero, della riabilitazione e della reintroduzione in natura dei chirotteri, collaborando anche con una rete di recupero, costituita da volontari, che è presente in tutta la Toscana nel resto di Italia. Organizza corsi di formazione in presenza e da remoto e fa attività di divulgazione scientifica nelle scuole. Organizza spesso eventi in collaborazione con il Parco della Maremma. In Italia vivono 35 specie di pipistrelli, molti dei quali sono Myotis, che vengono divisi in grandi e piccoli Myotis, mentre a livello mondiale sono state censite oltre 1500 specie di pipistrelli.

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