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Oltre 40 studenti dell’Erasmus+ “a lezione” al Parco della Maremma

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Provengono da Italia, Stati Uniti, Germania, Austria, altri Paesi europei gli oltre 40 studenti del progetto BestNature Erasmus+ che sono stati accolti oggi al Parco della Maremma (Grosseto) per sperimentare una serie di attività sul campo, nell’ambito della loro “field week”.

Il progetto, coordinato per l’Università della Tuscia dal professor Gianluca Piovesan, è promosso da un partenariato di prestigiose università europee come l’Università di Bologna, l’Università della Tuscia, Graz e Passau, e sostenuto da altri importanti enti e istituti di ricerca, come l’Eco – Institute for Ecology e dai Carabinieri Forestali Biodiversità, reparto di Follonica. Coinvolge ogni anno studenti tra i 20 e i 35 anni, iscritti a corsi di laurea triennale (bachelor), magistrale (master) e dottorati di ricerca. In questi giorni sono impegnati in provincia di Grosseto per svolgere attività di ricerca, sulle quali saranno poi chiamati a redigere relazioni o saggi in base al loro specifico percorso di studio.

“Ancora una volta – dichiara Simone Rusci, presidente del Parco della Maremma – la nostra area protetta si dimostra una zona ideale per apprendere, fare ricerca e sperimentare. Siamo molto soddisfatti di accogliere gli studenti, certi che porteranno con sé un bel ricordo del Parco”. 

La tappa al Parco della Maremma non è l’unica che vedrà la provincia di Grosseto protagonista di questa parte del percorso di studio: le altre aree che visiteranno e studieranno, sotto vari aspetti, sono le riserve naturali statali di Poggio Tre cancelli, Duna Feniglia, Isola di Montecristo e Belagaio.

“Si tratta della terza edizione di questa iniziativa che svolgiamo in questa zona – spiega il professor Alessandro Chiarucci, docente del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Bologna – per la parte pratica del corso di studi, che segue il modulo teorico, svolto prevalentemente in modalità telematica. Nei vari ambienti che io e i miei colleghi abbiamo individuato, gli studenti, ognuno in base al proprio percorso formativo, possono svolgere diverse attività: dall’analisi della vegetazione alla misurazione delle strutture forestali con i droni, dall’analisi dei licheni allo studio degli invertebrati acquatici, per citare alcuni esempi”.

Al Parco della Maremma, le ricerche degli studenti si sono concentrate nella zona che dai Pinottolai si sviluppa verso Collelungo. Prima di iniziare le loro attività, sono stati accolti dalla direttrice Donatella Ciofani e da Laura Tonelli dell’ufficio tecnico del Parco.

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