Nei prossimi giorni sarà chiusa la pista ciclabile che collega la stazione di Alberese al Collecchio per consentire la realizzazione dell’intervento coordinato dalla Provincia di Grosseto. Rusci: “Ci scusiamo fin da ora per il disagio ai visitatori, ma si tratta di un intervento fondamentale per portare a termine il tratto toscano dell’itinerario”
Prenderanno il via nei prossimi giorni i lavori per il tratto della Ciclovia tirrenica, l’infrastruttura europea dedicata alla mobilità dolce, che attraversa il Parco della Maremma. “È stato confermato durante una riunione con gli enti interessati – dice il presidente Simone Rusci –, che il parere atteso da parte delle Ferrovie dello Stato è arrivato e che quindi i lavori che interessano la pista ciclabile del Collecchio possono partire. Ci scusiamo fino da ora per il disagio che la chiusura di quel tratto di percorso ciclabile comporterà per i visitatori, ma è evidente che si tratta di un’operazione importante per contribuire alla realizzazione di una infrastruttura che si snoda per oltre 400 chilometri di costa toscana e che potrà rivoluzione il modo di fruire e vivere il territorio”.
I lavori per l’adeguamento del tratto ciclabile che unisce la stazione di Alberese scalo al Collecchio, dureranno alcuni mesi: “Si ipotizza – precisa Rusci – che il percorso non sarà fruibile in bicicletta anche per parte della stagione estiva ma, come detto, è uno disagio che dobbiamo vivere tutti con uno spirito positivo”.
I lavori sono gestiti dalla Provincia di Grosseto per il tratto di competenza della Ciclovia tirrenica (lavori finanziati con il Pnrr). Si tratta di un passaggio molto importante perché il tratto già era fondamentale, perché consentiva di bypassare per chi va a piedi o in bicicletta, il passaggio sull’Aurelia a quattro corsie ma, in questo modo, diventa una pista ciclabile che consente, in un paesaggio bellissimo, la possibilità di attraversare il Parco, collegando la costa nord della provincia al Lazio.
La notizia dell’avvio dei lavori costringe il Parco della Maremma anche a rivedere parte della programmazione degli eventi in calendario per la primavera e l’estate: “Ma siamo già al lavoro – conclude Rusci – per presentare una serie di proposte alternative a chi ama vivere il Parco a bordo delle due ruote”.



