{"id":17391,"date":"2022-06-07T14:23:24","date_gmt":"2022-06-07T14:23:24","guid":{"rendered":"http:\/\/parco-maremma.it\/?page_id=17391"},"modified":"2025-09-19T08:49:48","modified_gmt":"2025-09-19T06:49:48","slug":"monitoraggio-nidificazione-caretta-caretta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/parco-maremma.it\/en\/attivita\/ricerca-scientifica\/monitoraggio-nidificazione-caretta-caretta\/","title":{"rendered":"Monitoraggio nidificazione tartarughe marine"},"content":{"rendered":"\n<p>La costa toscana negli ultimi anni \u00e8 divenuta sede di nidificazione o di tentativi di nidificazione da parte delle tartarughe appartenenti alla specie <em>Caretta caretta<\/em> ed il centro Tartanet , gestito dall\u2019Ente Parco della Maremma, ha svolto un ruolo attivo per garantire a tutti gli effetti il successo di questi eventi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705La prima segnalazione della deposizione di tartarughe marine sulla costa toscana \u00e8 avvenuta infatti nel <strong>2013<\/strong>, quando nella spiaggia di Scarlino (Comune di Scarilno &#8211; GR) furono trovati degli hatchlings ma non fu individuata la camera delle uova.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705Nel<strong> 2015<\/strong> fu<strong> segnalato un nido sulla spiaggia della Giannella<\/strong> (Comune di Orbetello \u2013 GR), grazie all&#8217;avvistamento da parte di alcuni bagnanti di hatchlings sulla spiaggia. In quell&#8217;occasione il personale e la responsabile del Centro Tartanet dott. Chiara Caruso, con i referenti dell\u2019Osservatorio Toscano per la Biodiversit\u00e0 (d\u2019ora in poi OTB) garantirono la sorveglianza del nido nei giorni successivi e furono presenti all&#8217;apertura ed alla ispezione della camera delle uova.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705Nel <strong>2016 <\/strong>vi \u00e8 stata una <strong>segnalazione di una tartaruga sulla spiaggia a Marina di Capalbio risultata successivamente un falso nido<\/strong>. Nonostante ci\u00f2 in quella occasione il personale del Centro Tartanet e dell\u2019acquario di Talamone ha partecipato per l\u2019Ente Parco alla sorveglianza attiva del presunto nido.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u2705Nel <strong>2017<\/strong> \u00e8 stata <strong>verificata una nidificazione a Marina di Campo<\/strong> (isola d\u2019Elba &#8211; LI); tracce di tentativi di nidificazione sono stati individuati a Collelungo (nel Parco della Maremma \u2013 tratto ricadente nel Comune di Grosseto) e a Tirrenia (Comune di Pisa). In particolare la spiaggia di Collelungo la dott.sa Caruso ha effettuato personalmente l\u2019ispezione della traccia per cercare la camera delle uova, riscontrando cos\u00ec che si era trattato di un falso nido.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/momento-della-liberazione-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17414\" style=\"width:613px;height:460px\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/momento-della-liberazione-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/momento-della-liberazione-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u2705Nel <strong>2018<\/strong> sono stati <strong>segnalati 4 nidi<\/strong>: 1 nido nella spiaggia di Rimigliano (Comune di San Vincenzo -LI), 2 nidi nella spiaggia di Santa Lucia (Comune di Rosignano &#8211; LI) e 1 nido sulla spiaggia di Straccoligno (Comune di Capoliveri &#8211; Isola d&#8217;Elba _LI). Anche in questi casi, il personale del Centro Tartanet ha partecipato al monitoraggio delle schiuse e all&#8217;apertura del nido.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705Nel<strong> 2019 <\/strong>sono stati trovati altri<strong> 4 nidi<\/strong>: spiaggia delle Marze (Comune di Grosseto), Riva del Sole (Comune di Castiglione della Pescaia &#8211; GR), spiaggia dello stabilimento balneare \u201cBagno Arturo\u201d (Comune di Cecina &#8211; LI), spiaggia di Rimigliano (Comune di San Vincenzo &#8211; LI). A esclusione della nidificazione di Cecina il personale del Centro di Talamone ha dato la propria disponibilit\u00e0 per la turnazione del servizio di sorveglianza dei nidi, ha partecipato alle giornate di schiusa ed ha garantito la sorveglianza dei nidi stessi fino all&#8217;apertura per l\u2019ispezione della camera delle uova.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705 Nel <strong>2020<\/strong> sono stati <strong>segnalati 6 nidi<\/strong>: quattro in provincia di Grosseto e due in quella di Livorno: spiaggia di Riva del Sole (Comune di Castiglione della Pescaia &#8211; GR), spiaggia di Roccamare (Comune di Castiglione della Pescaia &#8211; GR), spiaggia di Rocchette (Comune di Castiglione della Pescaia &#8211; GR), spiaggia della Giannella (Comune di Orbetello &#8211; Gr), spiaggia di Baratti (Comune di Piombino &#8211; Li), spiaggia di Santa Lucia (Comune di Castiglioncello &#8211; Li).<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705 Nel<strong> 2021 <\/strong>sono stati segnalati<strong> 7 nidi<\/strong>: tre in provincia di Grosseto e quattro in quella di Livorno: 1 nella spiaggia di Roccamare (Comune di Castiglione della Pescaia &#8211; GR), 1 nella spiaggia Green Beach (Comune di Castiglione della Pescaia &#8211; GR), 1 nella spiaggia di Marina di Grosseto (Comune di Grosseto) 3 nella spiaggia di Santa Lucia (Comune di Castiglioncello &#8211; Li), 1 nella spiaggia di Morcone (Capoliveri, Isola d&#8217;Elba &#8211; Li).<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705 Nel <strong>2022<\/strong> sono stati rilevati <strong>5 nidi<\/strong> complessivi: 3 Massa Carrara, 1 a Lucca e 1 sull&#8217;Isola d&#8217;Elba.  I nidi ricadenti nella provincia di Massa Carrara sono stati gestiti dal WWF Regionale; quello all\u2019Isola d\u2019Elba da Legambiente nell\u2019ambito del progetto autorizzato del Museo di Calci-Universit\u00e0 di Pisa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705 Nel<strong> 2023<\/strong> sono stati registrati <strong>24 nidi<\/strong>: 9 sulle isole dell\u2019Arcipelago (Elba e Giglio), 8 sulla costa litoranea tra Pisa, Livorno, Piombino e Grosseto e 7 sulla costa apuo-versiliese. Per la prima volta in Toscana una tartaruga \u00e8 stata marcata con un tag satellitare dopo la nidificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2705Nel <strong>2024<\/strong>, precisamente il 4 luglio, sono state rinvenute le tracce di un nido di Caretta caretta a Cala Rossa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Gli Amici del Parco, in questo caso i volontari dell\u2019Universit\u00e0 di Siena, hanno rinvenuto un nido di Caretta caretta a Cala Rossa, l\u2019ultima spiaggia dopo Collelungo nel cuore del Parco della Maremma<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina di gioved\u00ec 4 luglio \u00e8 stato rinvenuto un nido di tartaruga marina della specie&nbsp;<em>Caretta caretta<\/em>&nbsp;nella spiaggia di Cala Rossa, situata all\u2019interno del Parco della Maremma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nido \u00e8 stato scoperto nelle prime ore dopo l\u2019alba da tre studentesse dell\u2019Universit\u00e0 di Siena che fanno parte dei volontari \u201cAmici del Parco\u201d mentre effettuavano il consueto monitoraggio delle spiagge che annualmente il Parco svolge, grazie al prezioso aiuto di volontari e guardiaparco, nel periodo estivo proprio per individuare e mettere in sicurezza i nidi di questo rettile marino.<\/p>\n\n\n\n<p>Subito dopo la scoperta, \u00e8 stata attivata la rete dell\u2019Osservatorio Toscano per la Biodiversit\u00e0 (OTB) e di Legambiente che coordina il progetto europeo LIFE Turtlenest cui partecipa anche ARPAT. La veterinaria Chiara Caruso in qualit\u00e0 di referente per l\u2019Ente Parco e del progetto LIFE Turtlenest di Legambiente per l\u2019area sud, con il supporto del personale dell\u2019ufficio tecnico, ha verificato la mattina stessa la presenza della camera delle uova. Una volta accertata la presenza delle uova il nido \u00e8 stato delimitato e messo in sicurezza con l\u2019aiuto dei guardiaparco.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei prossimi giorni il monitoraggio delle spiagge continuer\u00e0 con particolare attenzione in quanto la tartaruga che ha deposto ieri, potr\u00e0 tornare per deporre altre uova nella stessa zona nelle prossime settimane considerando che le tartarughe possono deporre dai 3 ai 5 nidi a stagione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito del progetto LIFE Turtlenest il Parco \u00e8 stato recentemente insignito del riconoscimento di \u201cArea Protetta Amica delle Tartarughe Marine\u201d a seguito di una stipula di un apposito protocollo d\u2019intesa in cui l\u2019Ente si impegna a svolgere una serie di azioni a tutela di questa specie sempre pi\u00f9 diffusa nei nostri mari a causa dell\u2019aumento delle temperature che sta spingendo questi animali nella porzione occidentale del Mediterraneo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/La-traccia-rinvenuta-il-4-luglio-dagli-amici-del-parco-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26415\" style=\"width:769px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/La-traccia-rinvenuta-il-4-luglio-dagli-amici-del-parco-768x1024.jpg 768w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/La-traccia-rinvenuta-il-4-luglio-dagli-amici-del-parco-225x300.jpg 225w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/La-traccia-rinvenuta-il-4-luglio-dagli-amici-del-parco.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Tra il 23 ed 30 agosto 2024 sono emerse dal nido ben 66 tartarughe. Luned\u00ec 2 settembre gli esperti dell&#8217;Universit\u00e0di Pisa (Prof. Marco Zuffi), di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Arpatnews?__cft__[0]=AZX4vzOzZ4LGfEaal4zOJN9p1rprI69ELyrRi4mFCtI-wSpUGQF1kSUyzG5FscgaoO7irZM33JkP6JkF7JqQ09f1nWv6tT3GbSt8pxkFNoH6NDBx0lylPzxHWW-Nuy50mQD4S2zfgVcSwEXG7dO1p3Spq6cOKfzb60cYY0f3D57JB79n8SYJAHscxCs7jnOA7WHmSenwWtGdH-c7rr9cLYnX&amp;__tn__=-]K-R\">Arpatoscana<\/a>, la veterinaria del Parco Chiara Caruso referente per l&#8217;area SUD del Progetto <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100091570414407&amp;__cft__[0]=AZX4vzOzZ4LGfEaal4zOJN9p1rprI69ELyrRi4mFCtI-wSpUGQF1kSUyzG5FscgaoO7irZM33JkP6JkF7JqQ09f1nWv6tT3GbSt8pxkFNoH6NDBx0lylPzxHWW-Nuy50mQD4S2zfgVcSwEXG7dO1p3Spq6cOKfzb60cYY0f3D57JB79n8SYJAHscxCs7jnOA7WHmSenwWtGdH-c7rr9cLYnX&amp;__tn__=-]K-R\">Life Turtlenest<\/a> hanno scavato il nido, con il supporto degli studenti dell&#8217;Universit\u00e0 di Siena seguiti dalla Prof.ssa Letizia Marsili, responsabile per la Toscana del suddetto progetto di cui Legambiente \u00e8 capofila.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono state trovate 4 tartarughine che hanno raggiunto autonomamente il mare sotto lo sguardo attento dei ricercatori e dagli Amici del Parco, che hanno effettuato il monitoraggio h24 del nido ed hanno preso parte a questo evento finale molto emozionante.<\/p>\n\n\n\n<p>In totale sono state rinvenute 95 uova, di cui ben 71 uova schiuse. Le emersioni autonome sono state 66. Adesso attendiamo gli esiti delle analisi sulle uova non schiuse, per capire meglio dettagli su questa nidificazione, che rappresenta un ottimo risultato riproduttivo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" data-id=\"26851\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-di-Fderico-Santini-2-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26851\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-di-Fderico-Santini-2-copia.jpg 1000w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-di-Fderico-Santini-2-copia-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" data-id=\"26853\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-5-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26853\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-5-copia.jpg 1000w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-5-copia-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" data-id=\"26849\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-mare-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26849\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-mare-copia.jpg 1000w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-mare-copia-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" data-id=\"26847\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-di-Federico-Santini-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26847\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-di-Federico-Santini-copia.jpg 1000w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-di-Federico-Santini-copia-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" data-id=\"26845\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-1-di-Federico-Santini-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26845\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Tartarughina-1-di-Federico-Santini-copia.jpg 1000w, 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src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Foto-Francesca-Capanni-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47964\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Foto-Francesca-Capanni-768x1024.jpg 768w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Foto-Francesca-Capanni-225x300.jpg 225w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Foto-Francesca-Capanni.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Nella notte tra il <strong>14 e il 15 settembre oltre 50 tartarughe Caretta caretta sono nate e hanno raggiunto il mare dalla spiaggia di Cala Rossa<\/strong>, nel Parco della Maremma. La nidificazione, scoperta a luglio, \u00e8 stata protetta grazie al monitoraggio continuo dei volontari \u201cAmici del Parco\u201d, affiancati da ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Siena nell\u2019ambito del progetto europeo Life Turtlenest coordinato da Legambiente. La sorveglianza ha permesso di seguire la schiusa e garantire la sicurezza del nido, minacciato soprattutto da predatori. Il monitoraggio proseguir\u00e0 fino all\u2019emersione degli ultimi piccoli e sar\u00e0 seguito da uno scavo per censire le uova deposte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" data-id=\"52241\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caretta-2025-819x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-52241\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caretta-2025-819x1024.png 819w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caretta-2025-240x300.png 240w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caretta-2025.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" data-id=\"52243\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caretta-nata-2025-819x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-52243\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caretta-nata-2025-819x1024.png 819w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caretta-nata-2025-240x300.png 240w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caretta-nata-2025.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" data-id=\"52239\" src=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/tartaruga-2025-819x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-52239\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/tartaruga-2025-819x1024.png 819w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/tartaruga-2025-240x300.png 240w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/tartaruga-2025.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Monitoraggio dei nidi \u2013 localizzazione geografica, personale e mezzi utilizzati<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio viene effettuata nei tratti di spiaggia ricadenti nel Parco Regionale della Maremma: da Principina a Mare alla foce del fiume Ombrone e da Marina d&#8217;Alberese a Cala Rossa.&nbsp;<\/strong> In particolare da giugno e fino alla met\u00e0 di settembre, l&#8217;Ente Parco Regionale della Maremma, garantisce giornalmente l&#8217;attivit\u00e0 di monitoraggio delle spiagge dell&#8217;area protetta avvalendosi del <strong>personale del centro Tartanet<\/strong>, del supporto del <strong>servizio di vigilanza dell&#8217;Ente Parco<\/strong> e degli <strong><a href=\"http:\/\/parco-maremma.it\/cosa-facciamo\/amici-del-parco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#08840e\" class=\"has-inline-color\">Amici del Parco<\/mark> <\/a><\/strong>che, ormai da qualche anno, effettuano il monitoraggio presso l&#8217;area protetta del Parco della Maremma nei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre. I volontari partecipano preventivamente ad incontri formativi sulle principali tematiche ambientali e le attivit\u00e0 del Parco, ed in particolare sulle tartarughe <em>Caretta Caretta<\/em> supportati dagli esperti del Centro Tartanet e del Parco medesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il controllo del suddetto tratto di spiaggia viene effettuato:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>a piedi <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>con l\u2019ausilio di un drone<\/strong> <strong>da personale autorizzato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>con l\u2019ausilio di un autoveicolo elettrico<\/strong> <strong>dai guardiaparco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per le azioni di salvaguardia delle tartarughe marine e dei loro habitat di riproduzione, lungo la spiaggia ricadente all\u2019interno del Parco della Maremma, \u00e8 stata disposta <strong>opportuna cartellonistica<\/strong> indicante la possibilit\u00e0 di imbattersi nelle tracce lasciate dalle femmine di tartaruga marina in risalita per la deposizione delle uova e l&#8217;aspetto della traccia. Nei pannelli \u00e8 indicato inoltre il numero di telefono della guardia costiera e del servizio di vigilanza da chiamare in caso di avvistamento.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"828\" height=\"632\" src=\"http:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_7610-3-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17400\" style=\"width:612px;height:467px\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_7610-3-1.jpg 828w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_7610-3-1-300x229.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cartellonistica per comunicare le tracce di tartaruga marina<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><\/h4>\n\n\n\n<p>Con il contributo della Regione Toscana \u00e8 stato realizzato un opuscolo informativo utile a volontari, guide, turisti, ecc. su come riconoscere i segni lasciati sulla sabbia dalle femmine di tartaruga marina per la deposizione delle uova. Scarica l&#8217;opuscolo completo,<strong> <a href=\"http:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Opuscolo-tracce-tartarughe.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#047a11\" class=\"has-inline-color\">cliccando qui!<\/mark><\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/issuu.com\/parcomaremma\/docs\/opuscolo_tracce_tartarughe\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"408\" height=\"566\" src=\"http:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_7611.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17423\" srcset=\"https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_7611.jpg 408w, https:\/\/parco-maremma.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_7611-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Protezione dei nidi<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#1915b8\" class=\"has-inline-color\"><strong>L&#8217;individuazione<\/strong> <strong>del nido e messa in sicurezza<\/strong><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui viene rilevata la<strong> traccia lasciata da una tartaruga<\/strong>, viene studiata la larghezza e la tipologia per avere indicazioni sulla dimensione della femmina e sulla specie (verosimilmente <em>Caretta caretta<\/em>, attualmente unica specie che nidifica nelle coste tirreniche). Viene poi <strong>individuata la camera delle uova<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si procede poi con la <strong>messa in sicurezza<\/strong> (da predazione e calpestamento) del nido delimitandone l&#8217;area con pali e rete interrata a circa 30 cm di profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;esterno dell&#8217;area si provvede ad installare l<strong>\u2019adeguata cartellonistica<\/strong> per informare i fruitori della spiaggia di ci\u00f2 che succede.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo le spiagge del Parco della Maremma non vi sono fonti di inquinamento luminoso  che, al momento della schiusa, passono disorientare i piccoli di tartaruga: non vi sono infatti stabilimenti balneari ed altre attivit\u00e0 similari. Inoltre l\u2019accesso nel Parco durante le ore notturne \u00e8 vietato.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019esterno della recinzione, pi\u00f9 o meno alla profondit\u00e0 presunta del nido (circa 40 cm), viene scavata una buca per sistemare i data logger che rilevano in continuo la temperatura della sabbia. Per mezzo di questi dispositivi elettronici digitali vengono registrati i dati (temperatura \u2013 umidit\u00e0) ad intervalli regolari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0e30ab\" class=\"has-inline-color\">La schiusa<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La schiusa delle uova avviene di norma durante le ore notturne<\/strong>, nel momento in cui si verifica un&#8217;inversione di temperatura e la sabbia all\u2019interno del nido \u00e8 pi\u00f9 calda di quella in superficie.<\/p>\n\n\n\n<p>Per agevolare il percorso verso il mare dei nascituri e per evitare che si disperdano in varie direzioni, intorno al quarantaduesimo giorno si predispone una recinzione fatta con l&#8217;ombreggiante ed un doppio corridoio.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati della bibliografia internazionale indicano, infatti, un periodo di <strong>schiusa compreso tra un minimo di 6 settimane (42 giorni) ed un massimo di 13 settimane (91 giorni).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal momento in cui inizia il monitoraggio h24 i volontari, precedentemente formati sulle attivit\u00e0 da svolgere in presenza del nido devono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>prendere nota delle temperature superficiali e profonde ogni ora, che saranno poi raffrontate con quelli del data logger;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>dare immediato avviso delle modifiche che avvengono sulla camera delle uova, in particolare sulla formazione del \u201ccratere\u201d, avvallamento dovuto alla rottura dei gusci delle uova e al collasso della sabbia nella camera, che precede in genere di un giorno la fuoriuscita del primo hatchling;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>seguire le operazioni di fuoriuscita senza intralciare il lavoro del personale autorizzato.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui inizia la fuoriuscita,<strong> i tartarughini vengono contati e viene calcolato il tempo che impiegano per percorrere il corridoio fino all&#8217;ingresso in acqua<\/strong>. Durante queste operazioni \u00e8 interdetto l\u2019uso di flash e di luce bianca, mentre \u00e8 consentita l\u2019illuminazione con torce a luci di colore rosso o lampade schermate da filtri rossi che, in caso di disorientamento degli hatchlings, possono essere utilizzate come una guida .<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#140ab3\" class=\"has-inline-color\">L&#8217;operazione di scavo ed i rilievi<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019operazione di scavo si effettua sempre di sera<\/strong> perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 ancora la possibilit\u00e0 di trovare tartarughini vivi: si inizia lo scavo verificando ed annotando la profondit\u00e0 in cui sono state deposte le uova, indicate dal ritrovamento dei vari strati di gusci, la larghezza e la profondit\u00e0 finale della camera.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante questi rilievi si identificano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>i gusci rotti, la cui conta finale dovrebbe corrispondere con la conta degli hatchling usciti,<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>uova integre in buono stato o con segni di deterioramento (con o senza embrione),<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>eventuali \u201cpipped\u201d, cio\u00e8 tartarughe parzialmente dentro il guscio,<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>tartarughini morti in fase di risalita o in fondo alla camera delle uova,<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>tartarughini vivi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ogni uovo integro viene numerato, segnata la profondit\u00e0 di rilevamento, pesato, misurato ed imbustato singolarmente, lo stesso vale per eventuali morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il totale tra gusci rotti e uova integre dar\u00e0 il numero di uova totali deposte da cui, sapendo quanti animali hanno raggiunto il mare, \u00e8 possibile stabilire il successo riproduttivo di quel nido.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#070e96\" class=\"has-inline-color\">I dati raccolti: come ottimizzare il loro utilizzo<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I dati raccolti dallo studio dei nidi ed il materiale biologico post-schiusa sono messi a disposizione degli Istituti scientifici della Rete dell\u2019Ossevatorio per la Biodiversit\u00e0 e sono<strong> utili a delineare un quadro pi\u00f9 preciso delle nidificazioni avvenute in Toscana, cos\u00ec da definire uno \u201cstorico\u201d utile alle deposizioni successive<\/strong>. Le nidificazioni avvenute nella nostra Regione, infatti, per range di temperature misurate, distanza dalla costa, differenti tipologie di spiagge, offrono uno scenario che si differenzia da quello di altre spiagge in Italia dove notoriamente avvengono le deposizioni di <em>Caretta caretta<\/em>. Pertanto l\u2019esperienza acquisita e futura pu\u00f2 essere utile per identificare specifiche linee guida al fine di massimizzare il successo di schiusa e di emersione delle singole nidiate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La costa toscana negli ultimi anni \u00e8 divenuta sede di nidificazione o di tentativi di nidificazione da parte delle tartarughe appartenenti alla specie Caretta caretta ed il centro Tartanet ,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":17394,"parent":160,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"class_list":["post-17391","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Monitoraggio nidificazione tartarughe marine - Parco Maremma<\/title>\n<meta name=\"robots\" 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